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La compensazione del credito IVA dal 1° gennaio 2018

Il credito IVA maturato al 31 dicembre 2017 può essere utilizzato in compensazione con altre imposte e contributi tramite F24 (compensazione “orizzontale” o “esterna”), già a decorrere da gennaio 2018 (codice tributo 6099 – anno di riferimento 2017) facendo attenzione alle modalità e ai limiti di utilizzo.

Modalità di compensazione credito Iva

  • non sarà più consentito l’utilizzo dell’home banking;
  • il pagamento di ogni F24 in compensazione dovrà avvenire esclusivamente con modalità telematica (Fisconline/Entratel).

Limiti di utilizzo

  1. Utilizzo credito Iva fino a 5.000 euro: è possibile anche prima della presentazione della dichiarazione annuale Iva che dovrà essere presentata, a partire dal 1° febbraio 2018 ed entro il 30 aprile 2018.
  1. Utilizzo credito Iva eccedente i 5.000 euro (50.000,00 per le start-up innovative) è obbligatorio che:
  • l’utilizzo avvenga dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale Iva.
  • la dichiarazione annuale Iva riporti il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato o, se presente, con sottoscrizione della dichiarazione da parte dell’organo incaricato ad effettuare il controllo contabile (collegio sindacale, revisore unico);

Ricordiamo, sempre in tema di limiti di compensazione, che dal 2011 sono operative le seguenti disposizioni:

  • il divieto di utilizzare in compensazione i crediti erariali in presenza di debiti superiori a 1.500 euro per i quali sia scaduto il termine di pagamento (pena l’applicazione di una sanzione del 50% dell’importo indebitamente compensato);
  • la possibilità di pagare, anche in parte, i ruoli erariali tramite compensazione.

Sospensione della compensazione Iva.

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto la possibilità che il pagamento del modello F24 in compensazione venga sospeso, per un massimo di 30 giorni, in presenza di profili di rischio, al fine di controllare l’utilizzo del credito.

Il pagamento della delega è eseguito se, con l’esito del controllo, il credito risulta correttamente utilizzato oppure una volta “decorsi trenta giorni dalla data di presentazione delle delega di pagamento”.

Regolarizzazione di compensazioni Iva errate.

Nell’ipotesi in cui si utilizzasse, per errore, un credito IVA eccedente quello risultante dalla dichiarazione IVA annuale, si potrà regolarizzare la propria posizione nel seguente modo:

  • versamento tramite modello F24 della sanzione per ravvedimento operoso – codice tributo 8911;
  • versamento tramite modello F24 del credito utilizzato in eccesso – codice tributo 6099.

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