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IMPIANTO FOTOVOLTAICO – ACCATASTAMENTO

L’impianto fotovoltaico sul tetto di casa, se ha una potenza superiore a 3 kiloWatt, potrebbe rendere necessario l’accatastamento e/o la rideterminazione della rendita catastale.

Un impianto da 3 kW è quello che serve per coprire il fabbisogno energetico di una famiglia tipo. In passato, tuttavia, per massimizzare l’incasso degli incentivi, molti hanno preferito installare impianti da 4, 6 o 10 kW di potenza.

Sono proprio queste le situazioni in cui bisogna verificare se la rendita catastale dell’unità immobiliare va aggiornata oppure no.

Nel caso di impianto fotovoltaico a servizio di una unità immobiliare già accatastata la variazione catastale è obbligatoria quando il valore dell’impianto supera il 15% della rendita catastale.

Per fare una valutazione corretta bisogna coinvolgere un professionista abilitato (es: geometra o architetto) affinché valuti la necessità o meno di aggiornare la rendita.

E’ quanto meno opportuno evidenziare che a seguito dell’eventuale incremento di rendita ci sarebbero ripercussioni in materia di Imu, Tasi e imposta di registro (in caso di compravendita) in quanto imposte o tasse che hanno come base il valore catastale.

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