Me ne in...Fisco in Privato Archivi - Studio Cortini & Rizzo
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False email a nome dell’Agenzia delle Entrate

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Salvatore Rizzo

Sono in corso nuovi tentativi di phishing a danno degli utenti attraverso email che sembrano essere riconducibili all’Agenzia”: lo ha reso noto ieri attraverso un comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate, la quale è “estranea a tali messaggi ed invita gli utenti a cestinare immediatamente messaggi di posta elettronica che riportano nell’intestazione la dicitura “IL DIRETTORE DELL’AGENZIA” o “GLI ORGANI DELL’AGENZIA” e che, nel testo, invitano a prendere visione di documenti contenuti in un archivio allegato per verificare ‘alcune incoerenze’ emerse ‘dall’esame dei dati e dei saldi relativi alla Divulgazione delle eliminazioni periodiche Iva’”. Si tratta infatti di tentativi di installare un malware sui dispositivi dei destinatari anche allo scopo di acquisire successivamente informazioni riservate.

“L’Agenzia – precisa il documento – raccomanda ai contribuenti di verificare sempre attentamente i messaggi ricevuti e, se questi appaiono sospetti, soprattutto se i mittenti sono sconosciuti, di non aprire gli allegati o seguire i collegamenti presenti nelle mail (anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone) e cestinarli”.

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Decreto Agosto e avvisi bonari: nessuna ulteriore proroga

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Salvatore Rizzo

L’articolo 144 del Decreto Rilancio, pubblicato nel corso del mese di maggio 2020, aveva disposto la sospensione dei pagamenti delle somme dovute in base agli avvisi bonari in scadenza dall’8 di marzo al 31 maggio 2020; la sospensione, disposta con in estremo ritardo, aveva lasciato, peraltro, gli operatori con poco spazio di manovra.

La proroga prevedeva che i versamenti delle somme riferite alle comunicazioni di irregolarità/avviso bonario, collegati ai controlli automatizzati e ai controlli formali fossero considerati tempestivi se effettuati entro il 16 settembre 2020 qualora scadenti tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Il 16 di settembre 2020 scadono, quindi, i termini per il versamento dei pagamenti di cui sopra e sospesi; il pagamento può essere effettuato in una unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo, la prima delle quali entro il 16 settembre e le successive con scadenza il giorno 16 di ciascun mese.

Pertanto, se a seguito della crisi epidemiologica, un contribuente si è trovato costretto a rinviare il versamento di una o più rate collegate ad un avviso di irregolarità in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 può ancora regolarizzare la posizione e non incorrere nella decadenza della rateazione.

Una interessante risposta è arrivata dall’Agenzia delle Entrate con riferimento alle rate in scadenza prima dell’8 marzo 2020 e non versate; ricordo che una specifica disposizione dell’ordinamento consente di procedere a sanare il versamento tardivo di una rata mediante il versamento con ravvedimento della rata stessa entro il termine di versamento della rata successiva o entro 90 giorni dalla scadenza in caso di ultima rata.

E se il versamento della rata successiva scade nell’intervallo dell’8 marzo 2020 – 31 maggio 2020 con scadenza di versamento prorogata al 16 settembre?

A tale riguardo l’Agenzia delle Entrate ha risposto sottolineando come la proroga del Dl Rilancio al 16 settembre:

  • identifica, di fatto, una nuova scadenza per i versamenti ricompresi nell’intervallo temporale della sospensione che, come detto, va dall’8 marzo al 31 maggio 2020;
  • comporta un effetto trascinamento anche per i versamenti che, non effettuati prima dell’8 marzo, potevano essere versati con ravvedimento entro la scadenza della rata successiva ai fini del “salvataggio” della rateazione.

Facciamo un esempio.

Una società che, in pendenza di rateazione dell’Ires da avviso bonario, non ha pagato le rate in scadenza il 31 gennaio e il 30 aprile 2020 potrà versare entro il 16 settembre 2020:

  • la rata con scadenza originaria 31 gennaio 2020 predisponendo in ogni caso il ravvedimento operoso e senza possibilità di rateazione;
  • la rata con scadenza originaria 30 aprile 2020 anche con rateazione secondo le previsioni del Dl Rilancio.
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Ristrutturazioni e bonus mobili: la comunicazione all’Enea

Me ne in...Fisco in Privato | 0 comments | by Emanuele Cortini

Chi esegue lavori classificati come risparmio energetico, acquista beni e impianti elencati tra quelli detraibili o acquista mobili e elettrodomestici, per ottenere la detrazione fiscale deve inviare la comunicazione all’Enea entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori o dal collaudo. Per gli interventi la cui data di fine lavori (collaudo) è compresa tra il 1 gennaio 2018 e 21 novembre 2018, il termine di 90 giorni scade il 19 febbraio 2019.

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RISPARMIO ENERGETICO: ANCORA POCHI GIORNI PER INVIARE LA COMUNICAZIONE ALL’ENEA

Me ne in...Fisco in Privato | 0 comments | by Luca Bortolazzi

La comunicazione ENEA è uno degli adempimenti fondamentali per beneficiare della detrazione per le spese di risparmio energetico (cosiddetto Ecobonus) ed è una procedura che può essere espletata solo attraverso il portale online dell’Ente.

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Privati: la legge di bilancio 2018 in pillole

Me ne in...Fisco in Privato | 0 comments | by Emanuele Cortini

Il 23 dicembre 2017 è stata approvata in via definitiva la Legge di Bilancio 2018. Di seguito alcune delle novità che riguardano il mondo dei privati.

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