Salvatore Rizzo, Autore a Studio Cortini & Rizzo
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Contributo a Fondo Perduto: dal 15 Giugno è possibile richiederlo

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Salvatore Rizzo

Dal 15 giugno 2020 è possibile richiedere il contributo a fondo perduto per coloro che hanno conseguito un fatturato nel mese di aprile 2020 inferiore ai 2/3  del fatturato conseguito nel mese di aprile 2019.

La pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno ha di fatto reso operativo quanto previsto dall’art. 25 del Decreto Rilancio, definendo contenuti, modalità e termini per la presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto.

Beneficiari

  • Soggetti esercenti attività di impresa titolari di partita iva con fatturati inferiori a 5 milioni di euro;
  • Lavoratori autonomi e di reddito agrario titolari di partita iva con fatturati inferiori a 5 milioni di euro.

Non spetta il contributo a:

  • Soggetti con attività cessata alla data di istanza del contributo;
  • Lavoratori dipendenti;
  • Professionisti iscritti a cassa di previdenza di diritto privato di previdenza obbligatoria (Cnpadc, Inarcassa, Cipag, Enpam, ecc) .

Condizioni per la richiesta del fondo perduto

  • L’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 deve essere inferiore di 2/3 dell’ammontare di fatturato e corrispettivi del mese di aprile 2019.
  • Fa fede la data di effettuazione dell’operazione di cessione dei beni e/o di prestazione i di servizi.

Il contributo spetta anche a chi ha iniziato l’attività a partire dall’1.1.2019.

Ammontare del contributo

Il contributo viene determinato applicando una percentuale sulla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019 con le seguenti modalità:

  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro;
  • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino ad 1.000.000 di euro;
  • 10% per i soggetti con ricavi o comensi superiori a 1.000.000 e fino a 5.000.000 di euro.

Il contributo a fondo perduto è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Modalità di presentazione

  • La presentazione può avvenire solo in modalità telematica, mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate ovvero mediante il servizio Web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture  e Corrispettivi”.
  • La presentazione prevede la compilazione di una istanza messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti.
  • L’istanza può anche essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario abilitato, delegato al servizio del cassetto fiscale dell’agenzia delle entrate o ai servizi di fatturazione elettronica.

Termini di presentazione

L’istanza potrà essere presentata dal 15  giugno 2020 al 13 agosto 2020.

Non è un click day.

Nel caso di eredi l’istanza deve essere trasmessa dal 25 giugno al 24 agosto 2020.

Tempistiche di lavorazione dell’istanza

Alla presentazione dell’istanza viene rilasciata una prima ricevuta che attesta la presa in carico, o lo scarto, delle informazioni trasmesse.

Entro 7 giorni lavorativi dalla data della ricevuta di presa in carico, è rilasciata una seconda ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza ai fini del pagamento ovvero lo scarto.

Erogazione del contributo

Il contributo verrà erogato sul conto corrente indicato nell’istanza, che deve essere intestato al codice fiscale del soggetto, persona fisica ovvero persona diverso dalla persona fisica, che richiesto il contributo stesso.

Sanzioni

Ad avvenuta erogazioni proseguiranno i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Qualora dai predetti controlli risultasse che il contributo sia in tutto o in parte non spettante, anche a seguito di successivi riscontri di regolarità antimafia, l’Agenzia delle Entrate provvederà al recupero del contributo, irrogando sanzioni ed interessi.

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Approvazione bilanci e continuità aziendale

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Salvatore Rizzo

L’emergenza Coronavirus ha costretto il Governo a prendere una serie di provvedimenti che hanno obbligato numerose aziende a sospendere, sia pure temporaneamente, l’esercizio dell’attività o a ridurre i livelli di produzione, generando tra gli imprenditori una certa sfiducia soprattutto sulle difficoltà che dovranno affrontare alla riapertura o alla ripresa a pieno dei livelli produttivi.

La sospensione delle attività ha complicato sicuramente l’attività degli uffici amministrativi delle aziende generando ulteriori ritardi nelle operazioni di assestamento dei bilanci ma non è l’unico problema.

In questo scenario di crisi e di incertezza, questione particolarmente importante che amministratori e revisori dovranno affrontare già in sede di chiusura del bilancio 2019 è quello di valutare se detta crisi possa far emergere dubbi sulla continuità aziendale; cioè la capacità dell’azienda di continuare a operare in un orizzonte temporale (dodici mesi) come entità in funzionamento destinata alla produzione di reddito.

La valutazione deve essere ovviamente ti tipo prospettico al fine di valutare la capacità dell’impresa di realizzare le proprie attività e fare fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento della propria attività.

La valutazione di cui sopra richiede probabilmente tempo anche per rivedere piani già in corso di esecuzione e che non potevano certo tener conto di un evento così straordinario.

A dare un piccolo contributo è certamente la misura adottata dal Governo che prevede la possibilità, per tutte le società, di rinviare l’approvazione del bilancio entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale (28 giugno 2020) anche in assenza di una specifica previsione statutaria in tal senso e senza l’obbligo di motivare il ricorrere delle particolari esigenze collegate a struttura e oggetto sociale.

A tale riguardo si ricorda che gli organi amministrativi dovranno provvedere con apposita delibera al rinvio dei termini di approvazione.

La proroga dell’assemblea a giugno resta pur sempre una facoltà e non un obbligo e quindi le società, pur avendo previsto la proroga, potranno comunque convocare l’assemblea in una data antecedente rispetto a quella del 28 giugno.

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Sospensione modelli F24: compensazione a rischio a partire dal 29 ottobre 2018.

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Salvatore Rizzo

Dal 29 ottobre 2018 l’Agenzia delle Entrate avrà la facoltà di non accogliere i modelli F24 contenenti compensazioni così dette “a rischio” potendo sospendere il giudizio di accoglimento o respingimento per un periodo massimo di 30 giorni.

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Retribuzioni tracciabili da luglio 2018

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La legge di bilancio 2018 ha portato con se importanti novità che, nei prossimi mesi, cambieranno anche il modo di corrispondere gli stipendi da parte di chi ha dipendenti.

Infatti, a far data dal 1 luglio 2018, i datori di lavoro e i committenti (per i cococo) non potranno più corrispondere le retribuzioni, nonché eventuali acconti, per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato; per analogia, deve ritenersi che l’obbligo sia esteso anche a ogni forma di pagamento (liquidazione o anticipazione) del trattamento di fine rapporto.

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ROTTAMAZIONE BIS: RIAPERTURA SU PIU’ FRONTI

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Salvatore Rizzo

Ancora un’opportunità per chi ha dei carichi pendenti con l’Agente della Riscossione.

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