Febbraio 2016 - Studio Cortini & Rizzo
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Opportunità sulla casa: il leasing sull’abitazione principale

Me ne in...Fisco in Privato | 0 comments | by Emanuele Cortini

La Finanziaria 2016 ha introdotto un bonus fiscale per chi acquista l’abitazione principale attraverso un contratto di leasing.

Cos’è il contratto di leasing sulla casa

Con il contratto di leasing un soggetto (concedente) concede in locazione a un altro soggetto (utilizzatore) un bene che il concedente ha acquistato (o fatto costruire) su indicazione dell’utilizzatore stesso, con facoltà di quest’ultimo (il cosiddetto riscatto) di divenire proprietario del bene stesso versando un prezzo stabilito.

Con il contratto di leasing finalizzato all’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale il concedente (la banca o la società di leasing) acquista o fa costruire l’immobile su scelta e secondo le indicazioni dell’utilizzatore che si assume tutti i rischi, anche di perimento dell’immobile. Il concedente, inoltre, mette a disposizione l’immobile per un determinato periodo a fronte del pagamento di un corrispettivo correlato al prezzo di acquisto o di costruzione e alla durata del contratto. Alla scadenza del contratto l’utilizzatore ha la facoltà di acquistare la proprietà dell’abitazione ad un prezzo prestabilito.

Le detrazioni fiscali sull’acquisto in leasing

Per agevolare l’acquisto dell’abitazione principale attraverso il leasing è prevista una nuova detrazione Irpef differenziata a seconda dell’età del beneficiario:

  • Se di età inferiore a 35 anni: detrazione del 19% su massimo 8.000 euro annui di canone e su 20.000 euro di riscatto;
  • Se di età superiore a 35 anni: detrazione del 19% su massimo 4.000 euro annui di canone e su 10.000 euro di riscatto.

Condizioni per fruire del bonus

Per fruire dell’agevolazione è necessario che:

  • L’unità immobiliare oggetto del contratto di leasing immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro 1 anno dalla consegna;
  • Il soggetto interessato, all’atto della stipula del contratto:
    • abbia un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro;
    • non sia titolare di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.

Durata dell’agevolazione

Le disposizioni sull’acquisto in leasing della prima casa sono applicabili dal 1/1/2016 al 31/12/2020.

Dovrà essere chiarito se a decorrere dall’1/1/2021 l’agevolazione sopra descritta verrà meno ovvero se la stessa, come sarebbe presumibile pensare, continuerà per i contratti stipulati fino al 31/12/2020.

Esempio

Il sig. Guido Bianchi ha 33 anni e ha un reddito complessivo pari a 35.000. Il 1/3/2016 stipula un contratto di leasing per un appartamento da adibire ad abitazione principale.

Le condizioni del leasing sinteticamente sono:

  • Durata del contratto 20 anni;
  • Maxicanone 32.000 euro;
  • Canoni mensili 550 euro;
  • Prezzo di riscatto 24.000 euro.

Nel 2016 il sig. Bianchi quindi avrà versato complessivi 37.500 euro (maxicanone 32.000 + 10 rate da 550). Nella dichiarazione dei redditi sconta una detrazione Irpef di 1.520 euro (19% su 8.000 di ammontare massimo).

Nel 2017 e negli anni seguenti il sig. Bianchi verserà complessivi euro 6.600 e nella dichairazione dei redditi sconterà una detrazione di 1.254 euro all’anno (19% su 6.600 pagati).

 

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IL GESTORE DEL BAR NON È PIÙ CENERENTOLA

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Salvatore Rizzo

Per alcuni esercizi commerciali che protraggono l’attività economica oltre la mezzanotte (ad esempio pizzerie, birrerie, paninoteche, gelaterie, ecc.) l’emissione dello scontrino di chiusura giornaliera alle ore 24 (c.d. scontino di mezzanotte) ha causato in passato non poche difficoltà, in quanto le operazioni di chiusura dovevano essere effettuate il più delle volte nel momento di maggior afflusso di clientela.

L’Agenzia delle Entrate, in occasione della diretta di Telefisco del 28 gennaio 2016, ha chiarito che, bar, ristoranti e tutti gli esercizi che svolgono attività commerciale che si protrae oltre la mezzanotte, possono emettere lo scontrino di chiusura al termine effettivo dell’attività, ovvero all’ora di chiusura anche se ciò avviene il giorno successivo a quello in cui l’attività giornaliera ha avito i suo inizio.

Di conseguenza, lo scontrino di chiusura emesso alle ore 3:00 del 20 gennaio può essere annotato come corrispettivo del 19 gennaio.

L’Agenzia delle Entrate ha, quindi, esteso anche a bar e ristoranti la disciplina di favore dettata per le discoteche, i cinema e i teatri disciplinata dall’articolo 1, co. 4 del Dpr 544/99; si tratta di una norma dettata per gli esercenti attività di intrattenimento e spettacolo che trova comunque applicazione anche agli esercizi commerciali con attività protratta oltre la mezzanotte.

Questo chiarimento avvalora una precedente consulenza giuridica resa dall’Agenzia delle Entrate nel 2014 che però sino ad ora non era stata trasformata in un documento ad efficacia generale e, quindi, vincolante per l’Amministrazione Finanziaria; si rimane ora in attesa che, a seguito anche della recente risposta dell’Agenzia delle Entrate al Telefisco, lo scontrino di mezzanotte costituisca oggetto di una prossima circolare per buona pace dei gestori dei locali.

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Tutti i bonus sui mobili e sugli elettrodomestici

Me ne in...Fisco in Privato | 0 comments | by Emanuele Cortini

La legge di stabilità 2016 ha confermato anche per quest’anno il bonus sull’acquisto di mobili e elettrodomestici e istituito una nuova agevolazione per l’acquisto di mobili per le giovani coppie.

Bonus “mobili ed elettrodomestici”

È confermata la proroga della detrazione IRPEF del 50% su una spesa massima di 10.000 euro (per singola unità immobiliare), riconosciuta ai soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio per il quale si fruisce della detrazione IRPEF. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Le spese detraibili sono quelle sostenute fino al 31.12.2016.

Le condizioni per avere la detrazione sono:

  • realizzare una ristrutturazione edilizia (oppure manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ricostruzione o rispristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che entro 6 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile) su singole unità immobiliari residenziali;
  • realizzare un intervento di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali;
  • acquistare i mobili in data successiva all’inizio lavori di ristrutturazione;
  • pagare con bonifico bancario o postale (utilizzando la causale relativa ai bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione), carte di credito o carte di debito. Non è possibile utilizzare altri messi (es. contante o assegni).

Gli interventi di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non danno diritto al bonus.

Esempi:

  • mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione, ecc. Sono esclusi gli acquisti di porte, pavimenti (es: parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo.
  • elettrodomestici di classe energetica non interiore alla A+ (A per i forni): frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi di riscaldamento, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Tra le spese detraibili sono comprese anche quelle di trasporto e montaggio dei beni acquistati.

Bonus “mobili giovani coppie”

Questa nuova detrazione è:

  • riservata alle giovani coppie: coniugi ovvero conviventi more uxorio:
    • che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni;
    • in cui almeno uno dei 2 non abbia superato i 35 anni di età;
    • acquirenti di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (la norma non precisa i termini temporali relativi all’acquisto);
  • pari al 50%, su una spesa massima di 16.000 euro, per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione.

Detta spesa deve essere sostenuta dall’1.1 al 31.12.2016 e la detrazione va ripartita in 10 quote annuali.
Tale detrazione non è cumulabile né con la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio né con il bonus “mobili ed elettrodomestici”

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Incentivi alle PMI per innovazione tecnologica

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Emanuele Cortini

La Camera di Commercio di Verona ha stanziato 1.800.000 euro di contributi da erogare alle imprese aventi sede legale e/o unità locale nella provincia di Verona per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 18% (se micro o piccola impresa) o 9% (se media impresa) della spesa da sostenere a tal fine.

A ciascuna impresa sarà concesso a titolo di contributo a fondo perduto una somma massima di 12.000,00 euro, salvo per quelle femminili / giovanili, che potranno raggiungere l’importo massimo di 13.500,00 euro.

Il valore minimo dell’investimento ammissibile a contributo non potrà essere inferiore a 7.000,00 euro al netto dell’IVA e di eventuali altre imposte e tasse.

L’ordine di precedenza nella graduatoria di accoglimento delle domande è determinato dall’importo crescente dell’investimento ammesso a contributo.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Gli investimenti ammissibili al contributo, su cui non devono essere state ottenute altre agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelle fiscali derivanti da norme nazionali sugli investimenti, sono:

  • inserimento di metodologie di progettazione automatica collegata col processo produttivo (CAD);
  • inserimento di tecniche di automazione di fabbrica supportate da elaboratore (CAM);
  • inserimento di metodologie di controllo globale della qualità del prodotto;
  • inserimento di nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi;
  • rinnovo per l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici con esclusione degli impianti previsti dall’articolo 1 del D.M. 37/08;
  • inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazione innovativi, esclusa la creazione di siti Internet e l’applicazione della normativa sulla privacy;
  • installazione di sistemi antifurto, antirapina (compresi centraline, sensori volumetrici, dispositivi di protezione perimetrale e telecamere di videosorveglianza) – tali investimenti non sono soggetti all’esclusione di cui all’articolo 1 del citato D.M. 37/08;
  • installazione di impianti idrosanitari nonché di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all’interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell’acqua fornita dall’ente distributore – tali investimenti saranno ammissibili a contributo esclusivamente per le imprese identificate dai codici ATECO 2007 n. 56.1 (ristoranti e attività di ristorazione) e n. 56.3 (bar) – tali investimenti non sono soggetti all’esclusione di cui all’articolo 1 del citato D.M. 37/08.

INVESTIMENTI ESCLUSI

  • gli investimenti effettuati in leasing e in altre forme assimilabili al contratto di locazione;
  • gli investimenti in beni usati.

TEMPI

Le domande di contributo devono essere trasmesse dal 16 marzo al 23 marzo 2016 a mezzo piattaforma Web Telemaco.

Potranno essere ammesse al contributo solo le spese fatturate e quietanziate a partire dal 24/03/2016 fino 28/02/2017. Non saranno prese pertanto in considerazione fatture o acconti datati precedentemente al 24/03/2016.

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