Gennaio 2016 - Studio Cortini & Rizzo
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Agevolazioni: detrazione 50% su lavori edili

Me ne in...Fisco in Privato | 0 comments | by Emanuele Cortini

La legge di stabilità ha prorogato per il 2016 il bonus del 50% su

  • manutenzioni,
  • ristrutturazioni,
  • restauro e
  • risanamento conservativo

di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato.

Il limite di spesa su cui calcolare il bonus sarà di 96.000 euro per unità immobiliare per cui la detrazione massima sarà di 48.000 euro.

L’agevolazione compete per le spese effettivamente sostenute (contano i pagamenti e non le date delle fatture) e va suddivisa tra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui è stata effettuata la spesa.

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino:

  • causale del versamento;
  • codice fiscale del soggetto che paga;
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

La detrazione del 50% compete anche sul 25% del prezzo di acquisto di abitazioni in fabbricati interamente ristrutturati. In questo caso, per sfruttare l’agevolazione l’acquisto dovrà essere effettuato entro 18 mesi dalla fine dei lavori.

Esempio

Il Signor Mario Rossi vuole effettuare una ristrutturazione del proprio appartamento. Il lavoro consiste nella demolizione della scala interna.

Ottenute le abilitazioni amministrative necessarie richieste dalla normativa edilizia incarica un’impresa edile per eseguire i lavori.

Per i lavori paga con bonifico bancario all’impresa edile fatture per 40.000 euro.

Nella causale del bonifico scrive: “lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/86, pagamento fattura n. 52 del 30/06/2016 a favore di Impresa Bianchi e Figli snc di Bianchi Guido, partita Iva 02139860232”.

Sulla spesa compete un bonus di 20.000 euro che sarà ripartito in 10 rate a partire dal 2017 (modello Unico 2017/redditi 2016) per 2.000 euro all’anno.

Agli atti, in caso di successivi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, conserva le ricevute di pagamento di Ici e Imu se dovute, le abilitazioni amministrative all’esecuzione dei lavori, le fatture di acquisto e le copie dei bonifici.

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Contante: le nuove regole dal 2016

Me ne in...Fisco del Business | 0 comments | by Emanuele Cortini

La legge di stabilità 2016 ha introdotto l’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi (anche professionali) di accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito a prescindere dall’importo.

La stessa legge ha modificato anche le regole riguardanti il trasferimento di:

  • denaro contante,
  • libretti di deposito bancari o postali al portatore,
  • titoli al portatore in euro o in valuta estera

effettuato tra soggetti diversi.

In particolare è vietato il trasferimento quando il valore è pari o superiore a € 3.000,00 (il limite fino al 31/12/2015 era di € 1.000,00). I trasferimenti di valore superiore al limite devono essere eseguiti mediante intermediari abilitati (banche, Poste).

Non sono consentiti i trasferimenti di importo inferiore alla soglia quando sono artificiosamente frazionati allo scopo di eludere la legge.

Le operazioni bancarie di prelievo e versamento di contante oltre la soglia non costituiscono automaticamente violazione della norma. Si può citare per fare un esempio quello di un negozio di abbigliamento che versa gli incassi della giornata per un importo complessivamente superiore alla soglia (esempio 5.000) ma, tuttavia, il cui importo si è generato con vendite che singolarmente non superano la soglia.

È stato abrogato il divieto di usare il contante per effettuare i pagamenti riguardanti:

  • i canoni di locazioni di unità abitative;
  • i corrispettivi per le prestazioni rese in adempimento di un contratto di trasporto di merci su strada.

Per il servizio di rimessa di denaro (Money transfer) il limite rimane pari a € 1.000,00.

Il saldo dei libretti al portare deve essere inferiore a € 1.000,00.

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